Difficoltà di reperimento · Monza e della Brianza
In Brianza due operai su tre sono introvabili
Il dato
Nel 2025 le imprese di Monza e Brianza hanno indicato come di difficile reperimento il 67,5% degli operai cercati. Nel 2024 la stessa quota era al 66,8%: la difficoltà non si sta allentando, sta crescendo. La rilevazione è del Centro Studi Assolombarda su dati del Sistema Informativo Excelsior.
I tecnici seguono da vicino, al 62,1%.
Il confronto con il resto del Paese chiarisce la scala del problema.
| Figura e territorio | Di difficile reperimento | Periodo |
|---|---|---|
| Operai, Monza e Brianza | 67,5% | 2025 |
| Operai, Monza e Brianza | 66,8% | 2024 |
| Tecnici, Monza e Brianza | 62,1% | 2025 |
| Tutte le figure, Italia | 42% | luglio 2026 |
Perché le persone non si trovano
Il Sistema Informativo Excelsior chiede alle imprese anche il motivo della difficoltà, e la risposta è più interessante del totale.
Nel comunicato di luglio 2026, sul 42% di posizioni difficili da coprire in Italia, il 26,3% è dovuto alla mancanza di candidati e il 12,3% a una preparazione non adeguata.
Il rapporto è di poco più di due a uno. Detto in modo diretto: per ogni impresa che trova candidati impreparati, ce ne sono due che non trovano candidati e basta.
Cosa significa per una PMI della Brianza
La distinzione tra «non si presentano» e «si presentano impreparati» non è un dettaglio statistico. Sono due problemi diversi, e si risolvono con due mestieri diversi.
Se il problema fosse la preparazione, la risposta sarebbe la formazione: corsi interni, accordi con gli istituti tecnici, affiancamento. Il mercato di chi vende formazione è vasto e attrezzato, e su quel fronte le imprese sanno già dove rivolgersi.
Ma il dato di luglio 2026 dice che la causa principale è un'altra: le persone non arrivano. E quando le persone non arrivano, il problema non è cosa sanno fare. Il problema è che l'azienda non è mai entrata nel loro elenco di opzioni.
Un'impresa di Lissone che cerca un saldatore non compete soltanto con le altre imprese di Lissone. Compete con la logistica di Agrate Brianza, con i cantieri di Milano, con chi offre turni migliori a venti minuti di macchina. In un mercato dove il 67,5% delle posizioni operaie è difficile da coprire, è il candidato che sceglie.
Questo ribalta la sequenza a cui molte imprese sono abituate. Il colloquio smette di essere il momento in cui l'azienda valuta la persona e diventa il momento in cui la persona valuta l'azienda. Chi entra in quella stanza ha già deciso di prendersi in considerazione: la partita vera si è giocata prima, quando ha letto l'annuncio o ha sentito parlare dell'azienda da qualcuno che ci lavora.
Cosa fare da lunedì
1. Conta il flusso, non la qualità. Prendi l'ultimo annuncio pubblicato e guarda due numeri: da quanti giorni è online e quante candidature sono arrivate. Se le candidature sono vicine a zero, il problema è a monte del colloquio, e nessuna selezione più severa lo risolverà.
2. Rileggi l'annuncio dal telefono. Aprilo come lo apre un candidato: in piedi, in tre minuti, tra altre cose. Conta quante righe dicono cosa chiedete e quante dicono cosa offrite. Se il rapporto pende tutto sul primo, quell'annuncio sta filtrando via persone che avreste assunto volentieri.
3. Chiedi a chi è entrato negli ultimi dodici mesi perché ha scelto voi. Tre domande, dieci minuti a testa: cosa faceva prima, cosa l'ha convinto a candidarsi, cosa ha trovato di diverso rispetto a quello che si aspettava. Quelle risposte sono il materiale con cui si riscrive un annuncio, e nessuno può darvele al posto delle persone che ci lavorano.
Nessuna delle tre azioni richiede budget. Tutte e tre producono informazione che oggi in azienda non c'è.
Settembre è il mese in cui questo pesa di più
Il Sistema Informativo Excelsior prevede circa 1,5 milioni di contratti nel trimestre luglio-settembre 2026, in leggero calo rispetto allo stesso trimestre del 2025.
Settembre è il mese in cui le imprese riaprono i piani di assunzione dopo la pausa estiva. Le posizioni aperte non aumentano gradualmente: si accendono quasi tutte insieme. Chi pubblica un annuncio a settembre compete con molti più annunci contemporanei rispetto a luglio, sullo stesso bacino di persone della stessa zona.
Per un'impresa della Brianza questo significa che le tre azioni qui sopra valgono più in questo mese che in qualsiasi altro momento dell'anno.
Domande frequenti
- Perché in Brianza è più difficile assumere che nel resto d'Italia?
- La Brianza ha una concentrazione manifatturiera molto alta, con moltissime imprese che cercano le stesse figure operaie e tecniche nello stesso momento e nello stesso raggio di pochi chilometri. La domanda si concentra, l'offerta di persone no. Il risultato è una competizione locale molto più intensa della media nazionale.
- Aumentare lo stipendio basta a risolvere il problema?
- Lo stipendio conta e resta la prima leva, ma da solo agisce su chi già conosce l'azienda e sta valutando l'offerta. Non agisce su chi non si candida perché l'azienda non è mai entrata nel suo elenco di opzioni. Quel secondo problema si risolve prima del colloquio, non durante.
- Cosa cambia a settembre per chi deve assumere?
- Settembre è il mese in cui le imprese riaprono i piani di assunzione dopo la pausa estiva, quindi le posizioni aperte aumentano tutte insieme. Chi pubblica un annuncio a settembre compete con molti più annunci contemporanei rispetto a luglio, sullo stesso bacino di candidati della propria zona.
Metodo e limiti
Le cifre sulla Brianza vengono dall'elaborazione del Centro Studi Assolombarda su dati del Sistema Informativo Excelsior e riguardano l'anno 2025. Il dato nazionale viene dal comunicato Excelsior di luglio 2026. Questi numeri misurano le previsioni di assunzione dichiarate dalle imprese, non le assunzioni effettivamente concluse, e coprono solo le imprese che hanno risposto all'indagine. Il dato non dice quante posizioni siano poi rimaste davvero scoperte, né per quanto tempo.
Fonti
- Centro Studi Assolombarda — La domanda di lavoro e di competenze a Monza Brianza Dati anno 2025 · fonte consultata il 27 agosto 2026
- Sistema Informativo Excelsior — Unioncamere, comunicato mensile Dati luglio 2026 · fonte consultata il 27 agosto 2026
Flash Forward è l'osservatorio di Flash Communication sulle persone nelle PMI di Monza e della Brianza. Le cifre di questo pezzo vengono riverificate alla fonte ogni sei mesi.
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